ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
BLOG

Olimpiadi 2026: i lavori sul suolo milanese 25/06/2019
Olimpiadi 2026: i lavori sul suolo milanese

È ufficiale, le prossime olimpiadi invernali del 2026 saranno svolte a Milano e Cortina.

La fiamma olimpica tornerà dopo vent’anni a illuminare il suolo del Bel Paese dopo i Giochi di Torino 2006 e porterà con se tante novità che interesseranno il suolo milanese.

Scopriamo insieme quali sono i progetti già in cantiere.

- PalaItalia: cuore delle Olimpiadi che verrà realizzato da zero, il PalaItalia sarà un Palazzetto nel quartiere di Santa Giulia, nella periferie sud-est della città. L’inizio dei lavori è previsto per gennaio 2021 e il completamento nel dicembre 2023. Costo stimato di 70 milioni di euro.

- Villaggio Olimpico: nei pressi dello Scalo Ferroviario di Porta Romana, sarà un vero e proprio campus con oltre 1200 posti letto. Inizio lavori previsti per giugno 2022, finite le Olimpiadi rimarrà come alloggio per studenti universitari.

- Palasharp: ormai in stato di abbandono da otto anni, la famosa struttura che negli anni ha cambiato nome (nata come Palatrussardi, poi Palavobis e Mazdapalace) e ospitato centinaia di partite di basket e concerti internazionali, tra cui Frank Sinatra e i Nirvana, finalmente sarà riportata alle sue vecchie glorie. Inizio della riqualificazione a fine 2020.

- Mediolanum Forum: già famoso per l’importante pista di pattinaggio che, oltre agli amatori, ha ospitato di recente anche il Mondiale di Figura su Ghiaccio, subirà degli interventi strutturali che gli permetteranno di far fronte alle esigenze Olimpiche.

- Allianz Cloud (ex Palalido): la struttura polifunzionale quasi del tutto completata, sarà agibile già dal 2020, e ospiterà circa 50 mila persone. Design accattivante e materiali a basso impatto ambientale strizzano l’occhio sul risparmio energetico e il rispetto per la natura.

- Stadio di San Siro: nonostante le dichiarazioni da parte di Inter e Milan riguardo l’abbattimento dello Stadio Meazza, il Sindaco Sala ha confermato che la cerimonia di apertura delle Olimpiadi sarà svolta qui, quindi fino al 2026 la palla da demolizione rimarrà “appesa al muro”.

- Medal Plaza: ogni Olimpiade ha bisogno di un luogo iconico dove assegnare le medaglie agli atleti; per Milano sarà piazza del Duomo, mentre a Cortina il campo sportivo De Rigo.

- Bormio, Sondrio e Livigno: i lavori per accogliere gli atleti si estenderanno fino in Valtellina, dove sorgerà uno dei cluster olimpici. In programma, il recupero dell’ex ospedale di Bormio, la realizzazione del Villaggio olimpico a Livigno e il completamento della tangenziale di Sondrio.




25/06/2019
Olimpiadi 2026: i lavori sul suolo milanese

È ufficiale, le prossime olimpiadi invernali del 2026 saranno svolte a Milano e Cortina.

La fiamma olimpica tornerà dopo vent’anni a illuminare il suolo del Bel Paese dopo i Giochi di Torino 2006 e porterà con se tante novità che interesseranno il suolo milanese.

Scopriamo insieme quali sono i progetti già in cantiere.

- PalaItalia: cuore delle Olimpiadi che verrà realizzato da zero, il PalaItalia sarà un Palazzetto nel quartiere di Santa Giulia, nella periferie sud-est della città. L’inizio dei lavori è previsto per gennaio 2021 e il completamento nel dicembre 2023. Costo stimato di 70 milioni di euro.

- Villaggio Olimpico: nei pressi dello Scalo Ferroviario di Porta Romana, sarà un vero e proprio campus con oltre 1200 posti letto. Inizio lavori previsti per giugno 2022, finite le Olimpiadi rimarrà come alloggio per studenti universitari.

- Palasharp: ormai in stato di abbandono da otto anni, la famosa struttura che negli anni ha cambiato nome (nata come Palatrussardi, poi Palavobis e Mazdapalace) e ospitato centinaia di partite di basket e concerti internazionali, tra cui Frank Sinatra e i Nirvana, finalmente sarà riportata alle sue vecchie glorie. Inizio della riqualificazione a fine 2020.

- Mediolanum Forum: già famoso per l’importante pista di pattinaggio che, oltre agli amatori, ha ospitato di recente anche il Mondiale di Figura su Ghiaccio, subirà degli interventi strutturali che gli permetteranno di far fronte alle esigenze Olimpiche.

- Allianz Cloud (ex Palalido): la struttura polifunzionale quasi del tutto completata, sarà agibile già dal 2020, e ospiterà circa 50 mila persone. Design accattivante e materiali a basso impatto ambientale strizzano l’occhio sul risparmio energetico e il rispetto per la natura.

- Stadio di San Siro: nonostante le dichiarazioni da parte di Inter e Milan riguardo l’abbattimento dello Stadio Meazza, il Sindaco Sala ha confermato che la cerimonia di apertura delle Olimpiadi sarà svolta qui, quindi fino al 2026 la palla da demolizione rimarrà “appesa al muro”.

- Medal Plaza: ogni Olimpiade ha bisogno di un luogo iconico dove assegnare le medaglie agli atleti; per Milano sarà piazza del Duomo, mentre a Cortina il campo sportivo De Rigo.

- Bormio, Sondrio e Livigno: i lavori per accogliere gli atleti si estenderanno fino in Valtellina, dove sorgerà uno dei cluster olimpici. In programma, il recupero dell’ex ospedale di Bormio, la realizzazione del Villaggio olimpico a Livigno e il completamento della tangenziale di Sondrio.






<