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Il Quadro dei Record 16/07/2018
Il Quadro dei Record

Forse qualche anno fa avete letto una notizia a riguardo, ma per chi se lo fosse perso, nel maggio del 2013 si è svolta una prestigiosa asta a New York, dove è stato venduto un quadro che è entrato nella storia, l’Onement VI di Barnett Newman.

Perché?

Beh, è stata la prima produzione di arte contemporanea a essere venduta all’esorbitante cifra di quasi 44 milioni di dollari, corrispondenti a circa 34 milioni di euro.

La cosa curiosa è che è stato proprio un acquirente italiano ad aggiudicarsi l’asta, e non uno qualsiasi, ma Miuccia Prada in persona, blasonata stilista dell’omonimo marchio.

Ad aggiungere altra curiosità, è il soggetto stesso del dipinto: uno sfondo blu separato da una linea bianca.

Stop. Tutto qui.

L’arte è arte e i gusti sono gusti; innegabile, certo è che se facciamo due calcoli sul prezzo – giusto perché cifre così imponenti sono difficili da metabolizzare – ci accorgiamo subito che ogni pennellata blu vale una fortuna.

Un lavoratore che guadagna 1500 euro mensili, avrebbe bisogno solo di 1800 anni per appendere il dipinto sopra la testata del letto. Che sciocchi; non abbiamo considerato le tredicesime e quattordicesime. Così gli anni scendono a 1600.

E la cosa veramente ironica di tutto questo, è che l’autore dell’opera, Barnett Newman, come spesso accade agli artisti, è morto in povertà.

Nel dubbio, meglio non buttare i dipinti del vecchio zio strambo che vedevate solo a Natale dai 4 ai 12 anni, magari un giorno varranno una fortuna.




16/07/2018
Il Quadro dei Record

Forse qualche anno fa avete letto una notizia a riguardo, ma per chi se lo fosse perso, nel maggio del 2013 si è svolta una prestigiosa asta a New York, dove è stato venduto un quadro che è entrato nella storia, l’Onement VI di Barnett Newman.

Perché?

Beh, è stata la prima produzione di arte contemporanea a essere venduta all’esorbitante cifra di quasi 44 milioni di dollari, corrispondenti a circa 34 milioni di euro.

La cosa curiosa è che è stato proprio un acquirente italiano ad aggiudicarsi l’asta, e non uno qualsiasi, ma Miuccia Prada in persona, blasonata stilista dell’omonimo marchio.

Ad aggiungere altra curiosità, è il soggetto stesso del dipinto: uno sfondo blu separato da una linea bianca.

Stop. Tutto qui.

L’arte è arte e i gusti sono gusti; innegabile, certo è che se facciamo due calcoli sul prezzo – giusto perché cifre così imponenti sono difficili da metabolizzare – ci accorgiamo subito che ogni pennellata blu vale una fortuna.

Un lavoratore che guadagna 1500 euro mensili, avrebbe bisogno solo di 1800 anni per appendere il dipinto sopra la testata del letto. Che sciocchi; non abbiamo considerato le tredicesime e quattordicesime. Così gli anni scendono a 1600.

E la cosa veramente ironica di tutto questo, è che l’autore dell’opera, Barnett Newman, come spesso accade agli artisti, è morto in povertà.

Nel dubbio, meglio non buttare i dipinti del vecchio zio strambo che vedevate solo a Natale dai 4 ai 12 anni, magari un giorno varranno una fortuna.






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