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Il Futuro della Scuola 29/01/2018
Il Futuro della Scuola

Giubbotti di sabbia sui bambini e campanelle che suonano più tardi, queste le ultime innovazioni tecnologiche introdotte nelle scuole.

Studi e ricerche di settore introducono ogni anno nuove teorie con lo scopo di migliorare la qualità della vita, soprattutto quella delle nuove generazioni, perché il futuro dei nostri figli è il futuro della Terra.

Le ultimissime novità in fatto di educazione sono due: una sperimentazione tutta italiana e una soluzione tedesca che ha suscitato scalpore.

Scopriamo la prima.

A partire dal prossimo settembre, alcune classi prime dell’Istituto superiore Ettore Majorana di Brindisi, inizieranno le lezioni alle 10 di mattina al posto delle canoniche 8. Questo perché secondo alcune ricerche, migliorare la qualità e la durata del sonno degli adolescenti, ridurrebbe il rischio di depressione e ansia, aumentando al tempo stesso la concentrazione e le capacità cognitive.

Un sonno ideale per una persona in età adolescenziale va dalle 8,5 alle 9,5 ore per notte, ma secondo sondaggi nostrani, la grande maggioranza dei giovani non si infila sotto le lenzuola prima delle 23. Iniziare la scuola 2 ore più tardi permetterebbe quindi di completare il ciclo di sonno consigliato.

Una critica che viene sollevata immediatamente però è che, se gli studenti potranno iniziare le lezioni più tardi, allora andranno anche a letto più tardi, mantenendo invariata la quantità di sonno attuale. Il prossimo anno assisteremo ai risultati, intanto non ci resta che fare congetture.

La seconda notizia ha fatto rapidamente il giro del web.

In alcune scuole tedesche, visti i numerosi casi di bambini iperattivi, sono stati introdotti dei giubbotti pieni di sabbia dal peso di circa 6 chilogrammi. I ragazzi in questione, indossando questi giubbotti, dovrebbero essere spinti a rimanere seduti e convogliare le energie disperse nel movimento in attività accademiche.

Non hanno tardato le critiche di genitori preoccupati che tali misure possano discriminare i figli, evidenziando maggiormente la differenza coi compagni di classe. Gerhild de Wall invece, dipendente di una delle scuole a favore dei giubbotti, esclude totalmente l’emarginazione, sostenendo che ai bambini piacciano tantissimo e che persino chi non ha problemi di iperattività li vuole indossare.

L’educazione negli anni è cambiata moltissimo, che questi siano alcuni esempi di cosa riserverà il futuro?

Come si suol dire,
lo scopriremo solo vivendo.




29/01/2018
Il Futuro della Scuola

Giubbotti di sabbia sui bambini e campanelle che suonano più tardi, queste le ultime innovazioni tecnologiche introdotte nelle scuole.

Studi e ricerche di settore introducono ogni anno nuove teorie con lo scopo di migliorare la qualità della vita, soprattutto quella delle nuove generazioni, perché il futuro dei nostri figli è il futuro della Terra.

Le ultimissime novità in fatto di educazione sono due: una sperimentazione tutta italiana e una soluzione tedesca che ha suscitato scalpore.

Scopriamo la prima.

A partire dal prossimo settembre, alcune classi prime dell’Istituto superiore Ettore Majorana di Brindisi, inizieranno le lezioni alle 10 di mattina al posto delle canoniche 8. Questo perché secondo alcune ricerche, migliorare la qualità e la durata del sonno degli adolescenti, ridurrebbe il rischio di depressione e ansia, aumentando al tempo stesso la concentrazione e le capacità cognitive.

Un sonno ideale per una persona in età adolescenziale va dalle 8,5 alle 9,5 ore per notte, ma secondo sondaggi nostrani, la grande maggioranza dei giovani non si infila sotto le lenzuola prima delle 23. Iniziare la scuola 2 ore più tardi permetterebbe quindi di completare il ciclo di sonno consigliato.

Una critica che viene sollevata immediatamente però è che, se gli studenti potranno iniziare le lezioni più tardi, allora andranno anche a letto più tardi, mantenendo invariata la quantità di sonno attuale. Il prossimo anno assisteremo ai risultati, intanto non ci resta che fare congetture.

La seconda notizia ha fatto rapidamente il giro del web.

In alcune scuole tedesche, visti i numerosi casi di bambini iperattivi, sono stati introdotti dei giubbotti pieni di sabbia dal peso di circa 6 chilogrammi. I ragazzi in questione, indossando questi giubbotti, dovrebbero essere spinti a rimanere seduti e convogliare le energie disperse nel movimento in attività accademiche.

Non hanno tardato le critiche di genitori preoccupati che tali misure possano discriminare i figli, evidenziando maggiormente la differenza coi compagni di classe. Gerhild de Wall invece, dipendente di una delle scuole a favore dei giubbotti, esclude totalmente l’emarginazione, sostenendo che ai bambini piacciano tantissimo e che persino chi non ha problemi di iperattività li vuole indossare.

L’educazione negli anni è cambiata moltissimo, che questi siano alcuni esempi di cosa riserverà il futuro?

Come si suol dire,
lo scopriremo solo vivendo.






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